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Esistono borghi fantasma nella provincia di Pavia? Il mistero dei villaggi abbandonati

Sofia Girellidi Sofia Girelli· 05/08/2026 17:08
Esistono borghi fantasma nella provincia di Pavia? Il mistero dei villaggi abbandonati

Sì, esistono. Nel Pavese troviamo un vero borgo abbandonato e diverse micro-frazioni quasi vuote, soprattutto in Oltrepò e tra le cascine della Lomellina. Non sempre sono deserti totali: spesso restano pochi residenti stagionali o edifici dismessi.

Dove sono e perché si sono svuotati

I nuclei più fragili si concentrano in Oltrepò Pavese (alta Val Staffora e area del Brallo) e tra le cascine a corte della Lomellina.

  • Cause principali: frane e dissesti montani, calo dei servizi, migrazione verso la pianura industriale, meccanizzazione del riso.
  • Quadro generale: un fenomeno di lungo periodo noto come spopolamento rurale.
  • Avvertenza: molti luoghi sono proprietà privata o presentano ruderi instabili: visita solo dall’esterno, sui sentieri o sulle strade pubbliche.

In sintesi:

  • Un caso “ghost” conclamato: Rovaiolo Vecchio (Brallo di Pregola).
  • Altri casi: micro-borgate in pietra poco abitate in alta valle; cascine dismesse tra Vigevano, Mortara e Mede.
  • Ideale per escursionisti e fotografi urbex responsabili.

I casi emblematici

Rovaiolo Vecchio (Brallo di Pregola)

È il riferimento quando si parla di “fantasmi” nel Pavese. Il borgo fu evacuato nel secondo Novecento per rischio di frana. Oggi restano muri in pietra, architravi, tracce della chiesa e viottoli terrazzati.

  • Accesso: tramite sentiero montano segnalato a partire dalle frazioni del comune di Brallo di Pregola. Verifica in loco lo stato del tracciato.
  • Atmosfera: silenzio di crinali e boschi, scorci suggestivi sulla valle.
  • Consigli pratici: scarponi, meteo stabile, batteria carica (copertura mobile a tratti assente). Non entrare negli edifici.

Cascine della Lomellina (tra Vigevano, Mortara, Mede)

Nella bassa, molte cascine a corte hanno subito l’abbandono o l’uso saltuario dopo la meccanizzazione del riso. Non parliamo di “borghi” in senso stretto, ma di nuclei agricoli storici, talvolta con oratori o essiccatoi.

  • Quando andare: aprile-maggio (risaie allagate e riflessi), settembre-ottobre (raccolta e cieli limpidi).
  • Come visitare: resta sulle strade vicinali e sulle alzaie pubbliche; osserva dall’esterno. Chiedi permesso se incontri proprietari o cartelli di divieto.
  • Spunti fotografici: mattoni a vista, corti porticate, filari di pioppi, tramonti sulla campagna.

Micro-borgate d’alta valle (Santa Margherita di Staffora, Menconico, Varzi)

Sulle pendici oltre i 700-900 metri sopravvivono minuscoli nuclei in pietra con poche case, stalle e cisterne. Alcuni sono semi-abbandonati, altri rivivono d’estate.

  • Identikit: 2-10 edifici, selciati antichi, fontane, piccoli oratori campestri.
  • Accesso: carrarecce e sentieri CAI; verifica sempre le condizioni dopo piogge o neve.
  • Etichetta: saluta i residenti, non oltrepassare recinzioni, chiudi eventuali cancelli ritrovati aperti.

Tre idee, una tabella

LuogoAreaStatoAccessoPunto forte
Rovaiolo VecchioOltrepò, Brallo di PregolaBorgo abbandonatoSentiero escursionisticoRuderi in pietra e panorama
Cascine storiche (varie)Lomellina, tra Vigevano e MortaraDismesse/parzialmente attiveStrade vicinali e alzaieArchitettura rurale a corte
Micro-borgate d’alta valleAlta Val StafforaSemi-abitate/stagionaliCarrarecce e sentieriAtmosfera alpina e silenzi

Come visitarli in sicurezza

  • Pianifica: usa tracce GPX affidabili, cartografia CAI, e controlla i bollettini meteo.
  • Equipaggiamento: scarponi, lampada frontale, kit primo soccorso, acqua.
  • Prudenza: non entrare nei ruderi; tetti e solai crollano senza preavviso.
  • Rispetto: niente rifiuti, niente graffiti, niente fuochi se non in aree consentite.
  • Comunicazioni: lascia l’itinerario a qualcuno; rete mobile discontinua.

In sintesi: sicurezza prima di tutto, osservazione dall’esterno, tracce verificate e meteo stabile.

Quando andarci e cosa abbinare

  • Primavera: risaie “a specchio” in Lomellina; ideali golden hour e birdwatching.
  • Estate: escursioni mattutine in Oltrepò, merenda con formaggi di malga.
  • Autunno: foliage sulle creste e cantine dell’Oltrepò; sagre del Salame di Varzi DOP.
  • In città: abbina una visita a Pavia (Duomo, Ponte Coperto) o ai castelli dell’oltrepò.

Itinerario rapido 1 giorno: Varzi – salita verso micro-borgate – sosta a Rovaiolo Vecchio – rientro con degustazione.

Itinerario slow Lomellina: Vigevano (piazza Ducale) – strade bianche tra risaie – osservazione di cascine storiche dall’esterno – tramonto lungo il Ticino.

Norme, tutele e buon senso

Alcuni edifici ricadono sotto tutela paesaggistica o storico-architettonica. In caso di dubbi su riprese e droni, contatta la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio competente e il Comune.

  • Proprietà privata: non oltrepassare cancelli o recinzioni.
  • Segnalazioni: evidenzia frane e criticità a Comune o Protezione Civile.
  • Eventi locali: informati presso Pro Loco per visite guidate e aperture straordinarie.

In sintesi:

  • Pavia custodisce un “ghost” autentico, Rovaiolo Vecchio, e molte testimonianze rurali in trasformazione.
  • Visita informata, attenta e rispettosa: è il modo migliore per farli rivivere.

Nota dell’autrice

Sono cresciuta a Vigevano: da studentessa fotografavo le cascine al tramonto. Oggi continuo a esplorare l’Oltrepò tra sagre e sentieri. Questi luoghi non sono solo rovine: raccontano chi eravamo e come potremmo abitare, domani, la nostra campagna.

Sofia Girelli
Sofia Girelli

Sofia, cresciuta a Vigevano, ha iniziato a documentare le bellezze della Lomellina da studentessa, condividendo foto e racconti sui social. Oggi esplora gli eventi stagionali e i festival tipici, offrendo ai lettori spunti pratici per weekend fuori porta in Lombardia.