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Esistono sentieri adatti alle famiglie tra Lomellina e Oltrepò? Le aree con giochi e servizi poco note

Samuel Valtieridi Samuel Valtieri· 11/08/2026 16:45
Esistono sentieri adatti alle famiglie tra Lomellina e Oltrepò? Le aree con giochi e servizi poco note

Chi: famiglie con bambini e cicloturisti alle prime armi. Cosa: sentieri facili con giochi e servizi. Quando: con l’arrivo della bella stagione e nei weekend degli ultimi mesi. Dove: tra le risaie della Lomellina e le colline dell’Oltrepò Pavese. Perché: per una gita slow, sicura e sostenibile, anche con passeggini e seggiolini da bici. In sella e con la videocamera al manubrio, ho mappato aree poco note che meritano una sosta.

Lomellina in versione family: risaie, laghi e Ticino

In pianura il ritmo è dolce e i dislivelli quasi assenti: il terreno ideale per muovere i primi passi su due ruote con i più piccoli. Il giro attorno ai Tre Laghi di Gravellona Lomellina è un anello breve (circa 2,5 km) su sterrato compatto e passerelle, con installazioni artistiche nel bosco e un’area giochi ombreggiata vicino all’ingresso principale. Bar e servizi igienici sono generalmente aperti nel fine settimana.

Più a est, nel Parco del Ticino, la zona di Zerbolò–Cascina Venara offre una passeggiata tra le cicogne e strade bianche ampie, adatte a passeggini da trekking e trailer per bimbi. L’ambiente è parte della Rete Natura 2000, con punti di birdwatching e tavoli da picnic. Qui il rumore più forte resta quello delle ruote sulla ghiaia e delle fotocamere in scatto.

Per chi vuole allungare, consiglio il tratto del Naviglio Sforzesco che da Vigevano porta verso Abbiategrasso: fondo asfaltato, segnaletica chiara, filari che ombreggiano nei mesi caldi. In città, vicini alla partenza, si trovano parchi con altalene e fontanelle: una base comoda per cambi pannolino e merende all’aria aperta.

Oltrepò light: la ciclabile Voghera–Varzi, la più semplice

La ciclabile ricavata dall’ex ferrovia è l’asse portante per famiglie in Oltrepò. La Greenway Voghera–Varzi, una vera Greenway, alterna tratti ombreggiati e rettilinei alla portata di tutti. Il segmento Voghera–Rivanazzano Terme (circa 8 km) è pianeggiante, con fondo liscio e numerosi accessi di fuga verso paesi e giardini pubblici. A Rivanazzano si apre un parco giochi con panchine e servizi nei bar adiacenti.

Proseguendo per Salice Terme (altri 4 km), il Parco delle Terme è l’ideale per una sosta lunga: prato, fontanelle, bagni a pagamento nei chioschi, zone d’ombra. Nei periodi di alta stagione alcuni noleggi propongono seggiolini e carrellini per bimbi: verificate orari e disponibilità il giorno prima.

Un educatore ambientale che accompagna scolaresche sul tracciato mi ha riassunto così la ricetta vincente: “Sicurezza, ombra e acqua: quando queste tre condizioni si incastrano, la gita con i bambini diventa davvero serena”. E sulla Greenway, soprattutto nei giorni feriali, il traffico è quasi nullo, con attraversamenti ben evidenziati.

Aree con giochi e servizi poco note, ma perfette per le soste

Non solo grandi parchi: tra Lomellina e Oltrepò ci sono piccoli poli famiglia dove trovare scivoli, bagni e fontanelle strategiche. Ecco tre indirizzi che nelle mie uscite hanno fatto la differenza.

  • Gravellona Lomellina – Area dei Tre Laghi: oltre all’anello sul lago, vicino al parcheggio principale si trovano area giochi, tavoli e spesso un chiosco attivo nel weekend. Segnaletica essenziale ma chiara: ideale per prime pedalate senza auto a vista.
  • Zerbolò – Cascina Venara (Valle del Ticino): centro visita dedicato alle cicogne, tavoli coperti e bagni. La stradina campestre verso il bosco è larga e lineare: passeggini e bici con ruote generose scorrono senza sobbalzi e i bambini si appassionano all’osservazione dei nidi.
  • Lungavilla – Parco e Palude: un laghetto, passerelle e un parco giochi comunale a ridosso dell’area umida. È una soluzione “ponte” tra pianura e collina: si pedala su strade secondarie e, una volta sul posto, si alternano gioco e micro-escursioni naturalistiche di 20–30 minuti.

Consiglio pratico da videomaker: programmate le soste in questi punti per gestire batterie (e umori). Sono hub perfetti per ricaricare energie, cambiare ritmi e ripartire dopo pranzo.

Come arrivare senza auto e quando andare

Treno+bici è l’abbinata più semplice. Mortara e Vigevano, porte della Lomellina, sono servite dalla linea Milano–Mortara–Alessandria; Voghera è sul corridoio Milano–Pavia–Genova. Sui regionali la bici è ammessa con titolo dedicato: controllate fasce orarie e materiale rotabile, soprattutto nei festivi.

Dalla stazione di Voghera la Greenway è raggiungibile in pochi minuti seguendo la segnaletica per Varzi. A Mortara si esce verso le risaie in direzione Parona o Tromello su strade bianche ben battute. A Vigevano la ciclabile del Naviglio parte dal lato nord-ovest della città e si tuffa subito tra canali e filari.

Miglior stagione? Primavera e inizio autunno, quando le temperature sono miti e il paesaggio regala contrasti: risaie allagate in aprile–maggio, vigne a inizio vendemmia. In estate scegliete mattina presto e tardo pomeriggio: ombra e fontanelle fanno la differenza con i bambini.

Servizi sul percorso: cosa aspettarsi

L’elemento decisivo per una gita family è la prevedibilità. Su questi tracciati si trovano, a cadenza regolare:

  • Fontanelle: presenti nei centri abitati lungo Greenway e Naviglio; portate comunque una riserva d’acqua.
  • Bagni: bar e chioschi in prossimità dei parchi (Rivanazzano, Salice, Gravellona) offrono servizi ai clienti; alcuni dispongono di fasciatoi.
  • Aree picnic: tavoli all’ombra a Zerbolò e Tre Laghi; prati fruibili al Parco delle Terme.
  • Noleggio bici: stagionale in area Salice–Rivanazzano; in città riferitevi alle ciclofficine locali.

Nota bene: nelle riserve naturalistiche, i servizi possono avere orari ridotti. Meglio verificare il calendario degli accessi nei weekend estivi.

Sicurezza e piccoli trucchi da reporter in sella

La qualità dell’esperienza passa da pochi accorgimenti pratici. Ecco la mia checklist minimal:

  • Campanello, luci e giubbino ad alta visibilità per i più piccoli; rispettate sempre il lato destro in corsia e le indicazioni locali.
  • Sella bassa per partenze/stop frequenti; gomme a sezione larga per sterrati compatti.
  • Crema solare, repellente e cappellino: anche i tratti ombreggiati alternano spazi aperti.
  • Seggiolino o trailer omologati; fissaggi controllati prima di partire.
  • Mappa offline e kit di base: camera d’aria, leve, mini-pompa.
  • Per i video: filtri ND leggeri e supporto antivibrazione; le ore d’oro addolciscono risaie e colline.

“Non serve far tanti chilometri: meglio pochi, ben intervallati”, ricorda una guida locale del turismo outdoor. Una regola d’oro che in Lomellina e Oltrepò è facile rispettare grazie a tratti lineari, paesi ravvicinati e spazi gioco distribuiti lungo il percorso.

In conclusione, sì: tra Lomellina e Oltrepò esistono sentieri davvero family-friendly, con aree gioco e servizi non sempre sulla bocca di tutti. Con un minimo di pianificazione, la combinazione risaie–Ticino–Greenway regala giornate leggere, sicure e piene di soste intelligenti. E, tornando a casa, in scheda ci saranno ricordi e immagini dal colore giusto.

Samuel Valtieri
Samuel Valtieri

Samuel, videomaker amatoriale, documenta gite fuori porta in Lombardia utilizzando la bicicletta come mezzo privilegiato. I suoi reportage pieni di dettagli pratici mostrano parchi naturali, piste ciclabili e location insolite per chi vuol viaggiare slow e sostenibile.