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Percorsi in bici tra risaie e cascine della Lomellina: il tracciato perfetto per una giornata senza traffico

Samuel Valtieridi Samuel Valtieri· 02/08/2026 19:20
Percorsi in bici tra risaie e cascine della Lomellina: il tracciato perfetto per una giornata senza traffico

La Lomellina, la pianura risicola tra le province di Pavia, Novara e Vercelli, rappresenta uno dei territori più affascinanti per chi cerca una fuga in bicicletta lontano dal caos stradale. Con l'arrivo della bella stagione, questa zona del sud della Lombardia diventa il palcoscenico ideale per scoprire il paesaggio rurale a ritmo lento, pedalando tra distese di campi coltivati, cascine storiche e piccoli borghi che raccontano la storia agricola della regione. Il tracciato che proponiamo è perfetto per una giornata senza traffico, accessibile sia ai cicloturisti esperti che ai principianti, con la possibilità di ammirare la campagna in tutta la sua bellezza.

Perché scegliere la Lomellina per una gita in bici

La Lomellina non è una meta turistica convenzionale, ma proprio questo la rende speciale. Negli ultimi mesi, il turismo lento e sostenibile ha registrato una crescita significativa in Lombardia, e questa regione ne incarna perfettamente i principi. Le strade bianche e le piste ciclabili ben mantenute offrono una soluzione ideale per chi desidera evitare il traffico delle arterie principali.

Le risaie, particolarmente suggestive tra giugno e agosto quando raggiungono la massima altezza, creano un paesaggio quasi ipnotico. Le cascine, molte delle quali risalgono al medioevo e al Rinascimento, punteggiano il territorio e rappresentano un patrimonio architettonico spesso sottovalutato. Secondo gli operatori del turismo rurale, la bicicletta rimane il mezzo migliore per apprezzare questi dettagli, permettendo di fermarsi quando si desidera e di respirare l'aria pulita della campagna.

Il tracciato da Mortara a Vespolate: una proposta di 45 chilometri

Il percorso che consigliamo inizia da Mortara, cittadina con una tradizione gastronomica legata alla salumeria e punto di partenza logistico ideale. Partendo dal centro storico, ci si dirige verso nord-est seguendo la SP 206, utilizzando le piste ciclabili dedicate che si snodano parallele alla strada provinciale.

Il primo tratto, fino a Garlasco, copre circa 12 chilometri e attraversa alcune delle risaie più belle della zona. Qui conviene fare una sosta presso la cascina restaurata "Cascina Nuova" per ammirare l'architettura tipica lombarda con le sue arcate e i cortili interni.

Da Garlasco si prosegue verso San Giorgio di Lomellina, pedalando su strade secundarie con traffico minimo. Questo tratto di 18 chilometri rappresenta il cuore del percorso, con panorami ininterrotti sui campi coltivati. Il borgo medievale di San Giorgio merita una visita: la sua piazza conserva ancora l'atmosfera di un paese agricolo autentico.

L'ultima parte del tragitto, verso Vespolate, copre circa 15 chilometri e segue il corso del torrente Terdoppio. Qui la vegetazione si infittisce e il paesaggio cambia, offrendo tratti con alberi che creano ombra naturale, particolarmente apprezzabili durante le giornate calde.

Cosa portare e accorgimenti pratici per la giornata

Una bicicletta con pneumatici resistenti alle strade bianche è essenziale. Il percorso non presenta particolare difficoltà altimetrica, ma alcuni tratti richiedono cautela, soprattutto dopo le piogge quando la terra battuta può diventare scivolosa.

È consigliabile partire al mattino presto, attorno alle 7-8, per evitare le ore più calde e disporre di tempo sufficiente per le soste. Acqua, snack energetici e una mappa offline sul telefono sono indispensabili. Alcuni tratti non hanno copertura telefonica stabile, motivo per cui scarcare una mappa offline tramite app dedicate è una precauzione intelligente.

Le cascine lungo il percorso spesso dispongono di fontanelle con acqua potabile, eredità della tradizione rurale. È buona norma fermarsi presso i nuclei abitati di Garlasco e San Giorgio per rifornirsi di cibo e bevande nei piccoli negozi locali.

Quando percorrere il tracciato: stagionalità e clima

Il periodo ideale è la primavera, da aprile a maggio, quando le risaie sono ancora basse ma il paesaggio è verdeggiante e le temperature miti. L'estate, da giugno ad agosto, regala scenari più suggestivi con i campi in tutta la loro altezza, ma le giornate calde richiedono partenze molto presto.

L'autunno, settembre-ottobre, offre una luce particolare e temperature ideali, sebbene il paesaggio sia meno rigoglioso. L'inverno sconsigliato per i tratti di terra battuta, che diventano fangosi e difficili da percorrere.

Secondo gli esperti di turismo sostenibile, la bicicletta rappresenta l'evoluzione naturale del viaggio di prossimità, quella tendenza che consente di scoprire il proprio territorio senza dipendere da combustibili fossili. La Lomellina, con i suoi 45 chilometri di paesaggio autentico, incarna perfettamente questa visione.

Come raggiungere il punto di partenza e ritorno

Mortara dista circa 35 chilometri da Pavia ed è facilmente raggiungibile in auto. La stazione ferroviaria locale offre connessioni con Milano e Pavia, permettendo di raggiungere il punto di partenza via treno e di evitare il problema del parcheggio in città.

Il ritorno a Vespolate può essere effettuato utilizzando i bus locali che effettuano servizi regolari verso Mortara, oppure semplicemente invertendo il percorso se le energie lo consentono. Questa flessibilità è uno dei vantaggi del cicloturismo in Lombardia: la rete di trasporti pubblici sostiene le esigenze dei cicloturisti.

La Lomellina aspetta gli amanti della bicicletta con il suo silenzio rurale e i suoi orizzonti sconfinati. Una giornata su questo tracciato rappresenta il perfetto antidoto al traffico, un'occasione per riscoprire il paesaggio agricolo che caratterizza la provincia di Pavia.

Samuel Valtieri
Samuel Valtieri

Samuel, videomaker amatoriale, documenta gite fuori porta in Lombardia utilizzando la bicicletta come mezzo privilegiato. I suoi reportage pieni di dettagli pratici mostrano parchi naturali, piste ciclabili e location insolite per chi vuol viaggiare slow e sostenibile.